La canapa o in gergo scientifico cannabis sativa è una pianta che fa parte della famiglia delle “cannabaceae” che nasce nell’Asia meridionale e centrale e da sempre è stata utilizzata in diversi ambiti che variano da quello curativo a quello tessile. Scopriamo insieme le caratteristiche della canapa biologica.
Le caratteristiche principali della canapa biologica sono la componente fibrosa e robusta nello stelo e la produzione di una serie di composti chimici funzionali che possiedono attività farmacologiche.
Questa pianta possiede numerose proprietà terapeutiche, di fatti molti studi scientifici hanno verificato la potenzialità della canapa nel trattare sintomi come il dolore derivanti da patologie invalidanti. Inoltre è ricca di acidi grassi essenziali come Omega 3 e Omega 6, oltre a contenere diverse vitamine preziose come la A e la E. Si aggiungono a queste proprietà un’ampia dose di antiossidanti naturali e che permettono di prevenire le infiammazioni, da non sottovalutare è il suo volare proteico, più del 20%, che rende questa pianta un’importante fonte di sostenimento.
Gli effetti terapeutici che la canapa produce derivano dalla presenza di due componenti funzionali al suo interno come il tetraidrocannabinolo (THC) e il cannabidiolo (CBD).
Oltre agli aspetti legati all’ambito medico la canapa trova ampio impego anche in vari settori:
- Tessuti: grazie alla produzione di una fibra che permette di essere lavorata e alla sua coltivazione priva di sostanze chimiche i tessuti che ne derivano sono naturali e sani
- Carta: i fogli di carta che si producono con la parte legnosa della canapa sono resistenti e di alta qualità.
- Alimentazione: i semi di canapa oltre ad essere salutari e nutrienti permettono di ricavare preziose farine o l’olio di canapa molto protettivo e importante per il sistema immunitario.
- Materiale plastico: visto che oggi giorno si parla spesso di sostenibilità, la cellulosa di canapa serva per la produzione di materiali plastici biodegradabili.
Tecniche colturali
In base al prodotto principale che si intende ottenere, si possono utilizzare diverse tecniche colturali con diversi periodi e densità di semina e diverse varietà di canapa. Per esempio per la produzione di fibra, le più adeguate sono le “dioiche” tradizionali, in quanto garantiscono una buona produzione di biomassa e sono state selezionate appositamente per produrre fibra.
Per quanto riguarda la produzione di seme alimentare sono più consigliate le varietà “monoiche” ossia con organi sessuali maschili e femminili nella stessa pianta (unisex), in quanto il loro sviluppo vegetativo è ridotto, ridotta l’altezza e la maturazione del seme più uniforme e quindi la raccolta del seme è assai più agevole, consentendo l’utilizzo di normali trebbiatrici.
La canapa biologica non richiede forti concimazioni che potrebbero portare ad un’eccessiva produzione di foglie e allettamento della coltura. Inoltre risponde molto bene alle concimazioni organiche e agli attivatori biodinamici.
Per saperne di più circa i benefici e gli usi di questa pianta ogni anno vengono organizzati eventi internazionali a Zurigo e Barcellona.
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